Forestiero, siamo giunti all’ultima sala interna della Torre: la cucina. Come accadeva in molti castelli e presìdi del nostro tempo, questo ambiente occupava il livello più alto degli spazi abitati, così che il fumo del fuoco e gli odori delle pietanze non impregnassero i piani inferiori dove viveva la guarnigione. Osserva bene questo ambiente. È più ampio e più alto rispetto alle sale che hai attraversato poco fa. Non è un caso. Essendo all’ultimo livello coperto della Torre, qui il peso e le spinte della muratura erano minori, e questo permetteva ai costruttori di creare uno spazio più grande e arioso. Alza ora lo sguardo verso la volta. Vedi quella particolare struttura a cerchi concentrici? Fu realizzata con grande ingegno: pietre più grandi e pesanti alla base per dare stabilità, e materiali via via più leggeri verso l’alto, così da alleggerire il carico della copertura. Qui si preparava il cibo per gli uomini della Torre. Nella muratura è ancora visibile il grande forno dove si panificava. E se chiudi per un momento gli occhi, forse riuscirai ancora a immaginare il profumo del pane caldo salire insieme al fumo del fuoco. In questa sala trovavano posto anche una macina manuale, tavoli e banchi per la preparazione delle pietanze, insieme a una piccola dispensa necessaria a custodire farine, legumi, sale e viveri per la guarnigione. Dopo giorni di guardia, vento e ferro, questo era uno dei pochi luoghi della Torre capace di ricordare agli uomini il calore della casa. Ma il cammino non è ancora finito, forestiero. Seguimi ancora una volta lungo la scala. Gli ultimi gradini ci attendono. E là fuori, oltre questa salita… ti aspetta una sorpresa.
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La Cucina
La Sala della Cucina