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La Vita di Guarnigione

Nella Sala della Guarnigione

Forestiero, sei finalmente all’interno di questo maestoso presidio. In tempo di guerra pochi uomini poterono vantarsi di essere giunti fin quassù. Sei fortunato. Questa è la prima delle cinque sale interne della Torre. Ogni ambiente fu progettato per ospitare stabilmente uomini d’arme e per rispondere alle necessità della guerra. In questo presidio trovava posto una piccola guarnigione. Sei o dieci uomini erano più che sufficienti a difendere la Torre nei tempi di guerra; molti meno bastavano nei periodi di pace. Solo il castellano poteva permettersi di tenere qui dentro anche la propria famiglia. Osserva questo ambiente d’ingresso. Pur essendo il cuore del complesso, presenta una volta a crociera insolitamente bassa. La struttura è rinforzata da quattro grandi costoloni coperti da una controvolta: un accorgimento ingegnoso studiato per distribuire il peso e dare maggiore stabilità all’intera costruzione. Lungo le pareti puoi ancora vedere le buche pontaie, i fori dove venivano inserite le travi delle impalcature lignee durante la costruzione della Torre. Sono tracce silenziose del lavoro dei maestri muratori che innalzarono questo presidio pietra dopo pietra. Ma questa sala non era soltanto luogo di difesa: era il centro della vita di guarnigione. Qui si mangiava, si dormiva, si attendevano ordini e si trascorrevano lunghe notti di guardia. L’ambiente era riscaldato da un grande camino, rimaneggiato nei tempi più recenti, ed era dotato di ciò che serviva per resistere anche durante lunghi assedi: un pozzo collegato alla cisterna sottostante e un sistema di scarico per i rifiuti organici, che in origine defluiva all’esterno delle mura. Bene, forestiero… ora puoi scegliere: scendere nei livelli più profondi della Torre, dove il buio custodiva acqua, viveri e silenzi… oppure salire verso il cielo, fino alla sommità del presidio. Qualunque sia la tua scelta, dovrai percorrere la scala elicoidale ricavata nello spessore stesso delle mura. Più di cento gradini di pietra, consumati nei secoli dal passo di soldati, castellani e uomini di guardia. La scala corre lungo il fianco della Torre secondo un modello diffuso nelle tradizioni costruttive francesi e arabe. Ma non lasciarti ingannare: non fu progettata per comodità. L’andamento da sinistra verso destra e la strettezza dei gradini rendevano difficile l’avanzata degli assalitori armati. Il passaggio angusto e i soffitti ribassati permettevano anche a un solo difensore di contrastare più nemici contemporaneamente, trasformando la salita in un vero imbuto difensivo. Scegli dunque, forestiero: discendere nelle profondità della Torre… o salire verso il cielo.