Salute a voi, viandante. Io sono Raynaldo di Sancti Marci, fabbro e scutifer della Torre, uomo d’arme e servitore del regno. Da molti anni veglio su queste mura, conosco le loro pietre, i silenzi e le storie che custodiscono. Se vorrete seguirmi, sarò io ad accompagnarvi in questa visita… perché una torre come questa non è fatta soltanto di muri: è fatta di uomini, di paura, di attese, di fuochi accesi nella notte e di passi consumati sulla pietra. Cammineremo insieme dentro quella che per voi diventerà una Torre viva, così che possiate vederla non come un monumento muto, ma come un luogo ancora abitato dalla memoria di chi vi ha vissuto e difeso. Forestiero, fermati un momento qui su questo ponte di legno e guarda bene questo ingresso. Oggi vi si accede con facilità, ma ai miei tempi non era cosa semplice mettere piede nella Torre. Quel corpo avanzato che vedi davanti a te, la torretta quadrata, non è stato costruito per ornamento: era il primo ostacolo per chiunque avesse cattive intenzioni. Ma la porta d’accesso non era li dove la vedi oggi. Guarda giù dal ponte sulla destra, quella piccola porta ai piedi della scarpa muraria, conduce entro uno stretto passaggio angusto e controllato che per mezzo di una scala entrava nelle mura. Varchiamo ora la porta che ci è dinnanzi, seguimi la visita ha inizio.
01
L'Ingresso
Scale in pietra - Ingresso principale